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Bella, nonostante tutto!!!

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  La bellezza, fin dall'antichità è stato un criterio importante nella società. Nell'antica Grecia, era addirittura sinonimo di bellezza interiore. Nel corso dei secoli, il concetto di bellezza è cambiato, assecondando le mode ed i costumi. Una cosa, però, non è cambiata: la bellezza rimane uno dei criteri con cui noi donne veniamo giudicate, ma soprattutto, con cui ci  giudichiamo. Di certo le immagini, che ci circondano, non ci aiutano e, spesso e volentieri, ci inducono a pensare che ci sia solo un tipo di bellezza, al quale adeguarsi.  Ma cosa accade, quando la nostra fisicità non si piega alla volontà della moda? Succede che ci sentiamo fuori posto, sbagliate, fuori contesto... brutte!   E dimentichiamo che siamo uniche, che siamo speciali, che siamo belle, a modo nostro.  Negli ultimi anni, ho percorso una strada molto difficile, nella quale ho visto il mio fisico stravolto, schiacciato, ferito da una malattia con la quale combatto. Ho dovuto dire addio a...

Consulente d'immagine e personal shopper: perchè?

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 Buongiorno a tutti. Oggi cercherò di rispondere ad una domanda che mi viene rivolta spesso. In un'epoca come la nostra, dove le informazioni sono alla portata di tutti e tutte, i segreti del vestir bene non sono più così segreti. Eppure, guardandoci in giro, non sempre quello che vediamo indossare da molte persone è piacevole allo sguardo o adatto alla situazione. Perché? Perché, come per il resto delle informazioni, quello che che troviamo su internet ci dà l'illusione di sapere , ma non ci fornisce una conoscenza adeguata .  C'è chi media con una particolare attitudine, o chi invece vira su outfit sicuri, ma la maggior parte delle persone spesso e volentieri, indossa capi d'abbigliamento che non sono adatti alla propria fisicità e che, anziché metterla in risalto, la mortifica. C'è poi chi, fashion addicted, compra tutto ciò che è di moda, senza chiedersi se sia adatto o se sia portabile. Oppure chi, cercando di non mostrare la propria età, la mette ancora più i...

Crema corpo nutriente

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Questo prodotto è pensato per le esigenze della pelle del corpo durante la stagione invernale. Durante questa stagione, infatti, la nostra pelle necessita di particolare cura, perché il freddo tende a seccarla.  Gli oli, inseriti nella formulazione, aiutano a ripristinare l'equilibrio idrolipidico. Ecco perchè vi sono l'olio di mandorle dolci, l'olio di oliva, l'olio di argan, l'olio di ricino ed il burro di karitè. Tutti questi ingredienti, grazie alle loro proprietà, nutrono la pelle e le restituiscono la sua elasticità. Il gel d'aloe, inoltre, aiuta la pelle in caso di arrossamenti.  Infine, la sua cremosità rende piacevole spalmarla, rendendo la cura del nostro corpo una coccola speciale.  Fatemi sapere se vi è piaciuto il prodotto o se avete domande, lasciando un commento qui sotto e non dimenticate di iscrivervi al blog, per essere informati sulle nuove uscite.      Se volete imparare a produrre e formulare cosmetici, scrivetemi una mail all'indirizzo...

Perché produrre cosmetici in casa?

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  Ciao a tutti!  Questa è in assoluto una delle domande, che mi viene rivolta più frequentemente, quando dico che io produco, da sola, i cosmetici ed i saponi, che utilizzo. Per quanto sia semplice, in realtà richiede una risposta complessa.  Il mondo dell'autoproduzione è molto vasto e coinvolge moltissime persone. Basti pensare che nel gruppo di Facebook, in cui ho imparato a produrre sapone, siamo circa 20.000 membri. Tra questi, molti sono produttori seriali, altri occasionali, altri curiosi. C'è anche chi, dell'autoproduzione, ne ha fatto un lavoro, investendo soldi, tempo e tanta determinazione, per aprirsi un laboratorio a norma.   Io stessa, con l'aiuto di altri 17 saponai, ho dato vita ad un'associazione culturale, che si impegna a dare informazioni utili a chi vuole produrre sapone. Questo è il nostro canale di YouTube, se volete andare a dare una sbirciata: https://www.youtube.com/results?search_query=a.i.s.a.+associazione+italiana+saponai+artigiani ...

Emmeline Punkhurst

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 L'approfondimento di questa settimana è su Emmeline Punkhurst , attivista britannica, che guidò il movimento delle suffragette femministe nel Regno Unito, fino ad ottenere il diritto di voto.   Emmeline Punkhurst nasce il 17 luglio 1858, nel sobborgo di Moss Side, Manchester. Nonostante il certificato di nascita dichiari che sia nata il 17 luglio, lei sostiene di essere nata il giorno prima, ovvero l'anniversario della presa della Bastiglia; per tutta la vita, si vanta di aver subito l'influenza di questa data così particolare.  La sua è una famiglia politicamente attiva ed, all'età di 14 anni, conosce il movimento per il suffragio femminile, accompagnando la madre ad una riunione pubblica. Il 18 dicembre 1879 all'età di 21 anni sposa Richard Punkhurst, un avvocato molto più grande di lei, anche lui sostenitore del diritto di voto alle donne, della libertà di parola e della riforma dell'istruzione. Da questa unione nascono 5 figli.   Nel 1898 fonda la "Fra...

A spasso nel tempo: decennio 1910-1919 (seconda parte)

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Ed eccoci alla terza puntata di "A spasso nel tempo" . La volta scorsa eravamo fermi nella prima parte del decennio 1910/19, in un Europa alle soglie del conflitto mondiale. Il 28 giugno 1914, un nazionalista serbo uccide Francesco Ferdinando, erede al trono d'Austria. E' il pretesto per l'Austria di dichiarare guerra alla Serbia.  A questo punto entra in gioco il meccanismo delle alleanze contrapposte, con la Triplice Alleanza (Austria, Germania, Turchia) da una parte e la Triplice Intesa (Serbia, Francia, Gran Bretagna, Russia) dall'altra. Inizia così un conflitto che , nelle intenzioni doveva essere veloce e di movimento, ma di fatto sarà lungo, logorante e di proporzioni mondiali e che causerà milioni di morti.         Se da una parte gli uomini al fronte vivono situazioni al limite della sopportazione, per chi è rimasto a casa la situazione non è semplice. Tutti sono chiamati a contribuire sia con la partecipazione alle attività economiche, sia con il ...

Le tigelle

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Seconda uscita della rubrica "I manicaretti della gatta". Per questa settimana vi porto in Emilia, più precisamente a Modena.  Oggi, infatti, parliamo di crescentine, più comunemente dette tigelle. In assoluto per me il cibo coccola, mi ricorda la mia infanzia e mi riporta alle mie radici paterne mantovane. Ma cerchiamo di capire cosa sono. Le tigelle sono delle focaccine, che appartengono, appunto, alla tradizione modenese, con un impasto molto semplice. Ormai inserito a pieno titolo nei menù tradizionali delle zone del modenese, bolognese, reggiano e mantovano, era un cibo di origine umile.   Ma da dove deriva il nome tigella?   Il termine tigella deriva da tegelle, che è il diminutivo di tegula, che in latino volgare vuol dire coperchio.  Le tigelle erano in realtà i dischi di terracotta o pietra refrattaria, in cui venivano cotte originariamente le crescentine ed è diventato, con gli anni, un appellativo metonimico. L'impasto veniva cotto, impilando que...